La Serie B fa tappa a Bolzano

Un ospite d’eccellenza ha fatto visita alla città, e alla Sezione, di Bolzano: l’arbitro di Serie B Marco Serra. Nel suo… borsone? Gli avvincenti racconti della sua prima stagione nel secondo campionato più alto in Italia, ma anche tanti stimoli per le giovani leve bolzanine, oltre ad alcune riprese video da commentare animatamente durante la RTO.

Cravatta sobria, sorriso accattivante e passo atletico: Marco Serra dimostra con tutta la sua persona che essere arbitro è molto di più di un semplice ruolo da infilarsi nei fine settimana, come fosse una maglietta. Una filosofia di vita che senz’altro ha aiutato il giovane torinese ad avanzare tanto rapidamente nella sua carriera. A Bolzano è riuscito a trasmettere alle giovani leve, oltre ai contenuti tecnici, anche molto entusiasmo per un’attività che, come sappiamo, richiede anche sacrifici e tanto sudore.

“Ecco perché è importante avere sempre davanti agli occhi un obiettivo, un traguardo da raggiungere,” ha commentato Marco durante l’intervista a seguito della riunione. E una volta raggiunto un obiettivo, si tratta di sceglierne sempre uno nuovo: così si hanno sempre gli stimoli necessari per migliorare. “Proprio così,” ha affermato Marco, “io non sono arrivato da nessuna parte, nel senso che non mi sento arrivato. La serie B è sicuramente un bellissimo traguardo, ma poi uno riprogramma i propri obiettivi”.
Una cosa che accomuna tutti gli arbitri? Facile: con il senno di poi, molti di noi vorrebbero aver tirato fuori un cartellino rosso più velocemente, oppure aver utilizzato un richiamo in modo diverso. Ma se le decisioni arbitrali a livello regionale si discutono soltanto a bordo campo oppure nei giornali locali, quelle prese ai vertici del mondo calcistico – davanti a migliaia di spettatori e nel mirino delle telecamere, come appunto in serie B – spesso hanno dei seguiti ben più scomodi per l’arbitro. Nonostante ciò, a Bolzano Marco Serra ha dimostrato di essere più che disposto all’autocritica, presentando video di diverse situazioni di gioco che lo hanno visto protagonista. Video che sono poi stati oggetto di animate discussioni durante la riunione presieduta da Mirco Iacopetti, presidente della Sezione.

“Naturalmente vi sono grandi differenze tra una partita dei giovanissimi e un incontro di Serie B,” ha commentato Serra, alludendo soprattutto all’interesse mediatico e ai dispositivi tecnici in dotazione nei maggiori campionati, come per esempio l’auricolare. Ma c’è anche un importantissimo denominatore comune: la passione per lo sport. “Poi la partita di calcio è sempre la stessa, quindi bisogna sempre arbitrare ad alti livelli e con la massima concentrazione.”

Alla conclusione di una serata ad altissimo livello, non poteva mancare per i bolzanini il momento dei “selfie” di ricordo con questo arbitro fuoriclasse. “È stata una bellissima esperienza,” ha affermato Marco Serra prima di congedarsi. “Ho trovato una città bellissima, una Sezione molto cordiale e qualche talento davvero interessante”. C’è da sperare, allora, che a questa gradita visita – alla quale hanno partecipato anche rappresentati della Sezione AIA di Merano e del CPA – ne seguiranno altre.